Dal bilancio alle competenze del comune – continua il Corso di ACLI di formazione

Si è tenuto nel mese di febbraio l’incontro promosso dalle ACLI, con la collaborazione dell’Azione Cattolica, sul tema del bilancio negli enti pubblici. La serata ha trovato una buona partecipazione ed interesse, destando notevole curiosità tra i partecipanti.
La relazione del dott. Hudy Dreossi, (laureato in Economia Aziendale, già pubblicista per un importante quotidiano locale e per Vita Nuova Cattolica, già consulente all’Area di Ricerca di Trieste ed attualmente controller presso un’importante multinazionale) ha introdotto sapientemente il tema della serata con una premessa storica sul bilancio, spiegando non solo la genesi ma anche il significato più profondo di questo strumento. Lo stesso quindi è stato analizzato portandolo al di fuori dell’arido campo contrabile, identificando in esso un qualcosa di più di un semplice elenco di dati numerici ben ordinati.
Dal bilancio abbiamo imparato a vedere qualcosa di nuovo, ovvero le tensioni che in esso si celano, le progettualità, le speranze e la visione del mondo che si vuole costruire.
Utile bussola dell’azione dei managers, sia pubblici che privati, strumento di controllo dell’azionista e del cittadino in campo pubblico, che è quello che qui ci interessava, diventa elemento essenziale di valutazione dell’operato dei nostri politici. Esso, infatti, è la cartina di tornasole della bontà di un’amministrazione e pertanto mezzo che il cittadino elettore deve imparare a conoscere e a leggere per esercitare coscientemente il suo diritto di voto alle tornate elettorali.
Il prossimo appuntamento avrà luogo presso l’Oratorio San Michele a Monfalcone martedì 15 Marzo 2011 alle ore 20.30 e cercherà di spiegare in maniera semplice di quali materie si occupa il comune e come può intervenire sulle stesse, relatore la dott.ssa Michela Becci.
Per informazioni si può scrivere al seguente indirizzo mail formazioneacligo@libero.it oppure telefonare al 3772001733.

Eddy Manzan

Le Acli parlano di Statuto Comunale e di elezioni

Si è svolto, martedi 11 gennaio a Monfalcone, all’Oratorio San Michele, l’incontro di ripresa dei lavori del Corso di formazione delle Acli. Relatore il dott Marino Marin che affrontava ancora la tematica del comune e del suo statuto con una panoramica sul sistema elettorale vigente.
Molti i partecipanti che hanno accolto con notevole entusiasmo l’argomento e ricco anche il dibattito che ne è conseguito.
Ne è emersa, ancora una volta, l’importanza dell’istituzione più prossima ai cittadini, il comune appunto, e del valore dello stesso e del suo Statuto, quale carta fondamentale, nella diffusione dei valori di partecipazione alla vita pubblica e all’impegno politico.
Se le cose possono cambiare e andare meglio lo dobbiamo, infatti, solo all’impegno dei singoli, svolto con onesta e senso etico. Un cristiano non può rinunciare, come afferma Eddy Manzan responsabile delle ACLI, al suo compito di dare testimonianza a tutto tondo di quei valori etici di cui è portatore. Deve con coraggio e perseveranza mostrare che si può agire con responsabilità e lo può fare impegnandosi nelle istituzioni più prossime, quali appunto il comune stesso, ma per far questo deve formarsi, studiare, in maniera tale da non farsi trovare impreparato.
Carlo Roijc, per il circolo Medeot, ha invece evidenziato come “il cittadino singolo non deve essere guidato dagli altri nelle decisioni ma esprimere le sue opinioni anche e soprattutto attraverso il voto e la partecipazione”.
Altro problema, emerso nel consueto dibattito col relatore, la presenza di risorse , i giovani, che sono si pieni di iniziative, di speranze ma che dal sistema vengono bloccati ed addirittura eliminati. Si evidenzia sempre più quindi la necessità di mettere in rete le risorse presenti sul territorio e di saperle sfruttare proficuamente, garantendo il pluralismo e la presenza dei cattolici, troppe volte non ascoltati.
Il prossimo appuntamento avrà luogo presso l’Oratorio San Michele a Monfalcone l’8/02/11 alle ore 20,30 e cerchera di spiegare in maniera semplice come si articola il bilancio comunale. Per informazioni si può scrivere al seguente indirizzo mail formazioneacligo@libero.it oppure telefonare al 3772001733.

Circolo Acli S.Ambrogio

Riprendono i percorsi delle ACLI dopo le festività natalizie.

Nei mesi scorsi si sono tenuti i primi incontri dei percorsi formativi organizzati dalle ACLI in collaborazione con l’Azione Cattolica della provincia di Gorizia, l’uno “Fare politica, una vocazione al territorio e alla sua gente” e l’altro “Acli incontra, sui sentieri di un bene comune, che hanno riscosso un notevole interesse fra la gente”, che hanno riscosso un notevole interesse tra la gente.
Un ringraziamento va dato ai tanti che hanno reso possibile anche quest’anno il tutto, in particolare specialmente ai relatori, al Dott Marino Marin che cura la parte tecnico-giuridica, a Stefano de Colle, in rappresentanza delle Acli nazionali e a Don Giovanni Sponton per il prezioso apporto sia organizzativo sia in qualità, anche quest’anno, di primo relatore nella serata d’avvio dei percorsi. Altro contributo prezioso quello dell’amico Carlo Andrea Roijc, presidente del circolo Medeot e di Eddy Manzan responsabile di progetto per le Acli provinciali settore formazione.
Con queste iniziative le Acli si interrogano sui grandi temi e sugli aspetti fondamentali per ogni individuo, quali la scuola, il lavoro, l’immigrazione, l’etica e la politica.
“Vogliamo testimoniare”, dice Manzan, “la possibilità di una politica più umile e giusta, al sevizio della persona, capace di restituire fiducia alla società, nel tentativo di rilancio della politica stessa in una nuova concezione, quale azione di vicinanza ai più deboli, alla società nel suo insieme e soprattutto per ridare speranza. A questo scopo sono state individuate due strade il corso di formazione, per far crescere le persone e le coscienze, e Acli incontra, percorso volto all’ascolto e alla rielaborazione delle istanze dei cittadini”.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti con il Corso di formazione per l’11 gennaio 2011 alle 20,30 a Monfalcone presso l’Oratorio San Michele dal titolo La legge elettorale, come proporsi all’elettore e per Acli Incontra il 17 febbraio 2011 sempre alle 20,30 presso la parrocchia dei SS Nicolò e Paolo a Monfalcone dal tema Immigrazione e integrazione, paura e/o risorsa.
Per informazioni si può scrivere al seguente indirizzo mail formazioneacligo@libero.it oppure telefonare al 3772001733.

Circolo Acli S.Ambrogio

Le Acli insieme per ascoltare il territorio e la sua gente

“Acli incontra” è una novità e nasce dalla cooperazione dei circoli del mandamento di Monfalcone in collaborazione con l’Azione Cattolica.
Lo scopo di questo percorso, dal titolo Sui sentieri di un bene comune, è quello di incontrare e far incontrare gli aclisti e anche i non aclisti con le istituzioni, dalla politica al mondo dell’economia, sulle principali tematiche che sono a noi care e ponendo sempre al centro la persona umana con la sua dignità e i tanti problemi del nostro territorio.
Molto si è scritto riguardo al Bene Comune per arrivare a darne una definizione esaustiva. Perché allora “Sui sentieri di un Bene Comune”? Il suggerimento è quello di pensare il Bene Comune coma somma di tanti beni comuni. In questo caso un bene comune sul quale assieme siamo incamminati è il diritto alla partecipazione all’amministrazione e governo della cosa pubblica.
La partecipazione é un bene che va difeso e incoraggiato, un bene a rischio a causa di ruggini, contrapposizioni ideologiche, personalismi e particolarismi, mentre necessita fortemente di essere continuamente alimentato da senso del servizio e amore per il proprio territorio, mettendo al centro la persona inserita in una comunità. E’ per le associazioni cattoliche inoltre un dovere sostenere chi si impegna in ambito politico, nella difficile faticosa arte dell’amministrare.
Gli incontri proposti non costituiscono un corso per amministratori, non sono lezioni ma momenti di confronto e condivisione della propria esperienza, del tratto percorso sui sentieri di un bene comune.
Obiettivo di questo percorso, ha sottolineato il responsabile provinciale del progetto Eddy Manzan, è quello di ricercare una politica al servizio della persona, capace di ridare fiducia e di ascoltare il territorio e la sua gente, che faccia proprie le varie istanze mettendosi al servizio.
L’individuo inserito nella realtà territoriale in cui vive, come giustamente affermato anche dalla Dottrina Sociale della Chiesa, aggiunge ancora Manzan, da oggetto della politica deve diventare sempre più soggetto protagonista, ecco perché l’idea di un laboratorio di ascolto che sfocerà alla fine del suo iter nella stesura di un documento che farà da portavoce e megafono dei problemi di un territorio emersi nelle serate.
I temi trattati saranno quelli del mondo del lavoro, dell’immigrazione e della famiglia con particolare attenzione al territorio e con la presenza delle istituzioni che verranno di volta in volta invitate.
Il percorso, che si articolerà in quattro incontri, si terrà il giovedi sera alle 20,30 a Monfalcone presso i locali della Parrocchia SS. Nicolò e Paolo in via primo Maggio, 84.Per informazioni e/o iscrizioni si può telefonare al 3772001733 o scrivere al seguente indirizzo formazioneacligo@libero.

Eddy Manzan

Corso ACLI di formazione politica alla seconda edizione

Si è tenuta sabato la conferenza stampa delle ACLI nel corso della quale è stato presentato il nuovo Corso di formazione socio-politica dal titolo “Fare politica, una vocazione al territorio e alla sua gente”. Giunto alla seconda edizione, il percorso vede impegnate anche questo anno varie realtà associative del territorio tra cui l’Azione Cattolica.
Obiettivo di questo iter formativo, che si avvale anche del patrocinio delle Acli Regionali, ha sottolineato il responsabile provinciale del progetto Eddy Manzan, è quello di ricercare una politica al servizio della persona, capace di ridare fiducia, rivolgendosi a chi senta l’esigenza di vivere con maggior consapevolezza e responsabilità la propria appartenenza alla comunità civile e politica, facendo proprio l’invito all’impegno che viene anche dal Santo Padre.
Destinatari dell’iniziativa sono anche quanti già operano o intendono impegnarsi nell’attività istituzionale, politica e sociale, al fine di consentire una maggior maturazione di una coscienza critica, che sappia discernere nelle scelte quotidiane, capace di portare all’esercizio di una sempre più coerente testimonianza di fede nel proprio operare, educando ed incoraggiando una nuova forma di cittadinanza attiva, attenta alla difesa dei più deboli.
Il corso, che si articolerà in cinque incontri, analizzerà in maniera approfondita il funzionamento della macchina comunale, spaziando dal bilancio alla legge elettorale, momento importante di partecipazione attiva della collettività a cui tende il progetto, come sottolineato dal Presidente del Circolo Camillo Medeot Carlo Roijc che partecipa all’iniziativa.
L’individuo inserito nella realtà territoriale in cui vive, come giustamente affermato anche dalla Dottrina Sociale della Chiesa, aggiunge ancora il responsabile alla formazione provinciale delle ACLI Eddy Manzan, da oggetto della politica deve diventare sempre più soggetto protagonista,
In un mondo sempre più complesso come il nostro i cattolici non possono farsi trovare impreparati di fronte ai grandi temi che si presentano sul proprio cammino, ma occorre affrontarli con competenza e responsabilità. Quello che vogliamo realizzare, continua, non è una politica cattolica ma una politica fatta dai cattolici, quali protagonisti a pieno titolo della scena attuale del nostro paese.
Il corso, che come già accennato si articolerà in cinque incontri, si terrà una volta al mese, il martedi sera alle 20,30, ed avrà luogo, dopo la prima serata il 28/10/10 all’Oratorio San michele a Monfalcone dal titolo “Come fare politica oggi – Il comune come prima tappa dell’impegno”, alternativamente a Monfalcone presso l’oratorio San Michele,  e a Gorizia, presso l’Auditorium Fogar. Per informazioni e/o iscrizioni si può telefonare al 3772001733 o scrivere al seguente indirizzo formazioneacligo@libero.it

ACLI Gorizia

Bianchi ospite all’ultimo incontro del corso delle ACLI

Riscoprire una terza posizione nell’ultimo incontro della scuola di politica delle ACLI
I laici nella Chiesa sono sempre più indispensabili

Tre ore intense di incontro e di dialogo con l’ex presidente nazionale delle Acli e parlamentare Giovanni Bianchi hanno concluso, all’oratorio di S.Michele di Monfalcone, il ciclo di incontri della Scuola di impegno polico. Un lavoro duro e coraggioso che ha visto impegnati un gruppo di giovani e un gruppo di partecipanti (quasi una cinquantina di persone) nel corso dei dieci incontri programmati a Gorizia e Monfalcone. Ha senso impegnarsi in polica oggi? Alla domanda Bianchi ha risposto sottolieando che “senza impegno non esiste democrazia; dopo la fine dei partiti, che creano na modalità di impegno, occorre trovare nuove strade che superino i due rischi, quello del militante e del volontario ma anche del professionista ridotto a farsi i fatti propri. La politica è un impegno, necessario, ma difficile e assolutamente molto esigente che ha bisogno di alcune certezze: la coerenza da testimoniare in ogni momento (cioè tentare l’impossibile ogni giorno, sognare senza illusioni); una coerenza che si fa testimonianza personale (valori non negoziabili); insieme deve tenere conto di gestire le paure di questa società, con razionalità e rispetto delle persone, riorganizzando l’accoglienza, eliminando la tribalizzazione delle politica e rimettendo in circolo un sano senso di rappresentanza. Una strada che ha come fondamento proprio 1’impegno da parte del credente impegnato in politica, cioè di introdurre e creare continuamente appartenenze e storie, trovare un punto nuovo di sintesi e di approccio per fare politica:essere laici, come posizione terza, rispetto quella di essere clericali o esecutori; essere laici, infatti rappresenta un punto forte di sintesi che rende viva la comunità e la comunione valorizzando i carismi di tutti ed anche l’autorità. In una società liquida occorre non avere paura di ritrovare i fondamentali e di lasciarsi interrogare dalla domanda di senso e di senso della storia. Anche per quanto riguarda i valori non negoziabili, sempre di difficile inlerpretazione, il relatore ha consentito di cogliere che spesso la divisione é preconcetta, occorre invece ascoltare le ragioni dell’altro, nella convinzione che lo Spirito spira dove vuole e che è preferibile non intervenire con il diritto alla mano, cercando soluzioni possibili e praticabili non in nome del minímalismo ma nella strada della ricerca della pienezza e della verità. La condizione del momento vede tanti, anche tra i credenti, spaesati e apolidi. La soluzione va cercata dentro alla convinzione che “pensare è già agire politicamente come dimostra la scuola di impegno politico; è tempo dì nuove diagnosi e di leggere la realtà con più chiavi (Dottrina sociale della chiesa e Carta costituzionale), prìvìlegiando l’ascolto di tutti e senza illudersi di avere la soluzione in tasca, oltre l’ottimismo della volontà ma con la speranza, autentica marcia in più. ‘La politica resta la regina delle arti oltre che un servizio al prossimo”.

R.B.

ACLI e CISL a confronto sul tema della famiglia

Si è svolto in febbraio a Gorizia il settimo appuntamento del corso di formazione organizzato dalle Acli della provincia di Gorizia, che ha visto come ospite il vicesegretario nazionale del movimento Paola Vacchina e come relatore il segretario regionale della Cisl Giovanni Fania. Tema della serata le politiche a sostegno della famiglia.
Al consueto filmato di apertura ha fatto seguito l´intervento della vicepresidente nazionale Acli, con un particolareggiato inquadramento storico della famiglia e delle problematiche relative. Sottolineando come il movimento sia da sempre vicino alle famiglie nell´ottica di un impegno cristiano nella società, ne ha evidenziato l´evolversi all´interno della società stessa e la particolare importanza che assume nella formazione ed educazione delle persone.
La famiglia, come giustamente affermato anche dalla Dottrina Sociale della Chiesa, aggiunge il responsabile alla formazione provinciale delle ACLI Eddy Manzan, da oggetto della politica deve diventare sempre più soggetto protagonista, quale importante ed irrinunciabile fondamento del nostro vivere in società, cellula primordiale e luogo di crescita della persona.
In particolare, grazie anche alla presenza come relatore del segretario regionale della Cisl Giovanni Fania, si è cercato di mettere sotto la lente di ingrandimento le politiche a favore della famiglia e, tenendo conto dell´inscindibilità del binomio Famiglia-Lavoro, delle conseguenze che su questa ha la sfera occupazionale. Basti pensare a mo di esempio, all´incidenza di quest´ultima sulla nascita di nuovi nuclei familiari. Ne è emerso un quadro che se da un lato può destare preoccupazione per le difficoltà che la famiglia incontra sul suo cammino, dall´altro non può che vederci ottimisti vista la partecipazione del pubblico non solo come presenze alla serata ma anche come interesse al dibattito che ha fatto seguito alla relazione introduttiva dei due relatori.

Cicolo Acli S.Ambrogio

Le ACLI si interrogano sulle politiche a sostegno della famiglia

Giunge al settimo appuntamento il corso di formazione politica promosso dalle Acli dedicato all’impegno dei cattolici in politica. Dopo aver affrontato vari temi, tra cui quello della laicità e del lavoro, si affronterà ora il tema della famiglia nella società d’oggi ed il suo ruolo importantissimo nella formazione ed educazione delle persone. La famiglia, come giustamente affermato anche dalla Dottrina Sociale della Chiesa, sottolinea il responsabile del progetto formativo Eddy Manzan, da oggetto della politica deve diventare sempre più soggetto protagonista, quale importante ed irrinunciabile fondamento del nostro vivere in società, cellula primordiale e luogo di crescita della persona, ed è proprio con questo spirito che si è deciso di affrontare tale tematica nell’iter formativo di quest’anno. In particolare, grazie anche alla presenza come relatore del segretario regionale della Cisl Giovanni Fania, si cercherà di mettere sotto la lente di ingrandimento le politiche a favore della famiglia e, tenendo conto dell’inscindibilità del binomio Famiglia-Lavoro, delle conseguenze che su questa ha la sfera occupazionale. Basti pensare a mo di esempio, all’incidenza di quest’ultima sulla nascita di nuovi nuclei familiari. Alla serata, inoltre, parteciperà come ospite il vicepresidente nazionale delle Acli Paola Vaccchina. Venuta appositamente per l’occasione, la stessa porterà la posizione del movimento su tale questione, da sempre vicino al mondo dei lavoratori e delle famiglie nell’ottica di un impegno cristiano nella società. La serata, che avrà luogo giovedì 18/02/10 presso l’Auditorium Fogar in Corso Verdi, 4 a Gorizia, prenderà l’avvio alle 20,30.

Circolo Acli S.Ambrogio

Il Corso di Formazione al terzo incontro – I valori della Costituzione.

L’altro giorno, mentre mi recavo al lavoro, assorto dalla lettura e dai mille pensieri che affollano la mia mente la mattina, quasi d’un colpo, inaspettatamente, sono stato attratto dal paesaggio che, dal finestrino del treno, si presentava ai miei occhi con semplicità, ma allo stesso tempo ricco e meraviglioso. Purtroppo, spesso lo dimentichiamo, dando tutto per scontato. Ecco questo è quello che accade un pò con la nostra Costituzione, un patrimonio inestimabile, frutto del sacrificio di molte vite prima e del lavoro di molti uomini all’indomani della fine del secondo conflitto, e che è a nostra disposizione, patrimonio di tutti.

Il palco con il relatore Prof.ssa Burba

Quanti, però, distratti da mille cose, da tanti differenti temi, che affollano e attraggono maggiormente la nostra attenzione all’interno del quadro politico attuale, si soffermano ancora a riscoprirla. Eppure ogni aspetto su cui si fonda il nostro vivere sociale è li racchiuso e nonostante questo, non paghi, andiamo a ricercare altrove. Il corso proposto dalle Acli funzione formazione della provincia di Gorizia si è soffermato nell’incontro di giovedì 22 ottobre proprio sulla riscoperta della Costituzione e dei suoi valori. La ricca ed esaustiva esposizione della prof.ssa Burba ci ha permesso di rivedere i tratti salienti dell’architettura Costituzionale e i principi base su cui la stessa si incardina.
Pur avendo a disposizione uno strumento cosi completo, sembriamo quasi non conoscerne la natura e gli scopi, quando addirittura l’esistenza.
Allo stato riscontro, con amarezza, un’assenza di patriottismo della costituzione, che è cosa diversa e da non confondere con il patriottismo nazionale.
La nostra Costituzione, infatti, viene sempre più spesso usata e sbeffeggiata e diviene luogo di contrapposizioni e di conflitti politici, strumento di divisioni insomma e non di unità.
Essa, invece, lungi dall’essere interpretata quale mito ideologizzato da una parte a suo uso e consumo, va vista come pietra angolare di tutta la legalità, quale legge superiore che detta i principi ed i valori cardine del nostro Stato e in cui quest’ultimo trova le sue radici più profonde e su cui si basa l’unità nazionale.
Questo non vuol dire ovviamente, come è emerso anche nel corso dell’incontro di giovedì sera, che si debba diventare difensori dello status quo, che non vi sia l’esigenza di rivedere alcune parti per attualizzarle.
Lo stesso Dossetti nel 1995 aveva in mente un quadro di riforme da attuarsi, quali il superamento del bicameralismo perfetto, il presidenzialismo, un primo ministro eletto dalla Camera, la possibilità della sfiducia costruttiva e soprattutto l’incompatibilità tra la carica di PrimoMinistro e quella parlamentare, ai fini di una netta distinzione tra i poteri esecutivo e legislativo.
La centralità del ruolo dell’individuo, il rispetto della dignità umana ed il concetto di solidarietà a cui educare le persone, sono capisaldi della nostra costituzione, valori imprescindibili.
Il primato della persona trova quindi, nell’architettura della nostra Carta Costituzionale, posizione preminente e deriva direttamente dal personalismo e comunitarismo di Mounier e dall’umanesimo di Mariten, che costituivano, specie per uomini come Dossetti, il retroterra di pensiero da cui furono ricavati corollari di precetti costituzionali, e hanno lasciato una forte impronta della cultura cattolica.
In un’attenta ed approfondita analisi si scorge un forte senso di libertà e responsabilità nella capacità di guardare gli eventi dal basso, dalla prospettiva dei più deboli, al fine di rispondere alle esigenze della vita in tutte le sue dimensioni.
La centralità della persona e la necessità di guardare i fatti nella loro realtà oggettiva, alla luce della fede, per personaggi come Dossetti, e con criteri etici indicati dal magistero della Chiesa, quindi la comprensione della storia e delle sue evoluzioni, devono, ancora oggi, essere riflessione per gli uomini di buona volontà per un impegno politico concreto, coerente e responsabile.

scritto da Eddy Manzan, tratto da Voce Isontina

Circolo Acli S.Ambrogio

I Congresso provinciale dei Giovani delle Acli di Gorizia

VILLESSE Villesse ha ospitato il primo congresso provinciale dei Giovani delle Acli dal titolo “Un fronte comune oltre le frontiere”. Grazie all’impegno di Alessandro Visintin, membro della segreteria nazionale dei giovani aclisti, il movimento presente nella realtà villessina ha avuto il seguito che sperava. Il congresso è stato presieduto dal segretario nazionale Giuseppe Failla e, dopo una serie di interventi e un articolato dibattito, ha visto eletti i 7 membri della segreteria provinciale: Francesca Tolloi segretaria provinciale, Giuseppe Matellon delegato all’assemblea nazionale, Tomas Franceschin, Luca Vescovi Luca, Carlo Rojic, Elisabetta Manzan e Alessandra Piccagli Alessandra. Sono intervenuti, portando il loro saluto, il sindaco Simonetta Vecchi e il presidente della Provincia Enrico Gherghetta, il quale con il proprio intervento ha voluto ricordare l’importanza dell’etica e della morale nella società di oggi, purtroppo spesso priva di valori concreti. Tra gli interventi Maurizio Saiu ed Emmanuela Patrono, membri della segreteria nazionale, hanno sottolineato l’importanza della democrazia e della fede nella quotidianità. Italo Mazzolini, presidente provinciale delle Acli, ha manifestato soddisfazione per l’evento, che per lui ha rappresentato un obiettivo a lungo meditato e finalmente raggiunto. Importante è stata anche la partecipazione di don Giovanni Sponton, assistente spirituale delle Acli, che ha richiamato l’attenzione sulla fondamentale importanza di preservare la democrazia senza lasciarsi «indurire il cuore».Tratto da “Il Piccolo”

Circolo Acli S.Ambrogio

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